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I nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale che sostituiranno gli studi di settore

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Indici affidabilità fiscaleCon l’articolo 9-bis del D.L. n. 50 del 24.04.2017 (convertito con la Legge n. 96 del 21.06.2017) sono stati introdotti gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), che nel tempo sostituiranno gli studi di settore ed i parametri contabili. Il nuovo istituto verrà introdotto a partire dal 2017 e sarà operativo in occasione della presentazione del prossimo dichiarativo (REDDITI 2018). I nuovi indici sintetici di affidabilità prevedono l’assegnazione di un giudizio di affidabilità espresso tra 1 e 10 attraverso il quale:

  1. verrà valutato l’accesso ad un regime premiale;
  2. verranno programmati i controlli dell’Amministrazioni Finanziaria.

Il regime premiale prevede la riduzione del termine di accertamento dell’imposta, la disapplicazione di accertamenti basati solo su presunzioni semplici, l’esonero dal visto di conformità per rimborsi e compensazioni (per una soglia molto più alta rispetto a quella ordinaria) e l’esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo. Ai fini dell’applicazione degli ISA i contribuenti devono dichiarare i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, indipendentemente dal regime di determinazione del reddito utilizzato. L’Agenzia delle Entrate provvederà a fornire gli strumenti informatici di ausilio alla compilazione e alla trasmissione dei dati, nonché le informazioni derivanti dall’elaborazione e dall’applicazione degli indici. Sono esclusi dagli indici di affidabilità i contribuenti che si trovano nelle seguenti situazioni:

  1. hanno avviato o cessato l’attività (nel periodo d’imposta interessato);
  2. non si trovano in condizioni di normale svolgimento dell’attività;
  3. dichiarano ricavi o compensi da lavoro autonomo superiori alla soglia che verrà definita in futuro.

 

 

Premessa indici sintetici di affidabilità fiscale

 

Con l’articolo 9 bis del D.L. n. 50 del 24.04.2017 (convertito con la Legge n. 96 del 21.06.2017) il Legislatore ha previsto l’introduzione di un sistema di indici sintetici di affidabilità fiscale che andrà progressivamente a sostituire gli studi di settore ed i parametri.

Il nuovo sistema ISA prevede alcune differenze strutturali rispetto al sistema degli studi di settore (salvo quando si illustrerà nel proseguo):

  • con gli studi di settore, il contribuente è tenuto a dichiarare dati ed informazioni per definire una redditività presunta;
  • con il nuovo sistema ISA il contribuente dovrà comunicare dati ed informazioni per poteraccedere ad un regime premiale sulla base del punteggio assegnato di affidabilità.

 

I benefici collegati al grado di affidabilità sono i seguenti: esonero dal visto di conformità, disapplicazione di ricostruzioni sintetiche del reddito, inapplicabilità di accertamenti basati su presunzioni semplici, riduzione dei termini di accertamento di almeno un anno.

Si segnala che i contribuenti, per migliorare il profilo di affidabilità funzionalmente all’accesso al regime premiale, possono indicare in dichiarazione ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili entro il termine di versamento del saldo delle imposte dirette e senza applicazione di maggiorazioni o sanzioni (tale previsione, invece, “avvicina” l’istituto agli studi di settore).

 

ATTENZIONE!

Le disposizioni in materia di indici sintetici di affidabilità fiscale sono applicabili ed operative solo a partire dalla dichiarazione REDDITI 2018. La disciplina, attualmente, necessita dell’elaborazione degli indici da parte del SOSE e della pubblicazione di provvedimenti attuativi della disciplina, nonché degli strumenti informatici necessari per gli adempimenti.

 

 

Gli indici di affidabilità fiscale (ISA)

 

Come anticipato in premessa, gli indici di affidabilità fiscale prevedono l’assegnazione al contribuente di un giudizio espresso su una scala da 1 a 10. La valutazione in termini di affidabilità rileva:

  • per i gradi più alti, ai fini dell’applicazione di un regime premiale;
  • per i gradi più bassi, ai fini della programmazione dei controlli.

 

L’elaborazione degli indici è stata demandata al SOSE ed i dati necessari per la profilazione dei contribuenti dovranno essere acquisiti dalle dichiarazioni fiscali o dalle altre informazioni disponibili presso l’anagrafe tributaria, le agenzie fiscali, la Guardia di Finanza, INPS e INL.

I chiarimenti forniti dal SOSE sui criteri di elaborazione degli indici sono stati ripresi dalla stessa scheda di lettura del Senato a commento del D.L. n. 50/2017:

                                              

ISA E CHIARIMENTI SOSE

Indice sintetico

di affidabilità

Rappresenta il posizionamento di ogni contribuente su una scala da 1 a 10.

Indicatori di

normalità economica

Gli indicatori INE diventeranno indicatori per il calcolo del livello di affidabilità.

Ciclo

economico

Vengono previsti indicatori che colgono l’andamento ciclico dell’economia così da evitare la necessità di specifici correttivi congiunturali.

Nuovo modello

di stima

Viene prevista una profonda modifica per rendere più coerente alla realtà il valore aggiunto per addetto.

Risultati individuali

Viene prevista una personalizzazione dei risultati per ogni contribuente sulla base degli effetti individuali calcolati con il nuovo modello di stima.

 

 

Gli obblighi collegati agli indici sintetici di affidabilità (ISA)

 

I contribuenti a cui si applicano gli indici di affidabilità devono dichiarare i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, indipendentemente dal regime di determinazione del reddito utilizzato. I dati che dovranno essere dichiarati verranno individuati con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate da emanare entro il 31.01 di ogni anno, fatta eccezione per gli anni 2017-2018 in cui è concesso un maggior termine in vista della prima applicazione dell’istituto (il termine coincide con l’approvazione dei modelli di dichiarazione dei rispettivi periodi d’imposta).

Sono esclusi dall’ambito di applicazione degli indici ISA:

  • soggetti che iniziano o cessano l’attività (per il periodo d’imposta di inizio e cessazione);
  • soggetti che dichiarano ricavi o compensi al di sopra della soglia che sarà definita dal decreto di approvazione degli indici.

 

 

I benefici

 

Il regime premiale consiste nel riconoscimento di alcuni benefici fiscali in relazione ai diversi livelli di affidabilità raggiunti dal contribuente, anche per effetto dell’indicazione di ulteriori componenti positivi in dichiarazione.

 

INDICAZIONE DI ULTERIORI COMPONENTI POSITIVE

Secondo quanto previsto dal D.L. n. 50/2017, infatti, per migliorare il profilo di affidabilità i contribuenti hanno la possibilità di indicare in dichiarazione ulteriori componenti positivi non risultanti dalle scritture contabili. I componenti aggiuntivi rilevano ai fini IRES, IRPEF, IRAP e IVA ma non comportano l’applicazione di sanzioni. Il versamento dovrà essere effettuato entro il termine del versamento del saldo delle imposte sui redditi ed il contribuente potrà beneficiare del pagamento rateale.

 

I benefici previsti dal D.L. n. 50/2017 sono i seguenti:

 

BENEFICI DEL REGIME PREMIALE

I

Esonero dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione di crediti per un importo non superiore a 50.000,00 euro relativamente all’IVA e per 20.000,00 euro relativamente alle imposte dirette e IRAP.

II

Esonero dall’apposizione del visto di conformità ovvero dalla presentazione della lettera di garanzia per i rimborsi IVA di importo non superiore a 50.000,00 euro annui.

III

Esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative.

IV

Anticipazione di almeno un anno del termine di decadenza per l’attività di accertamento con riferimento ai redditi d’impresa e di lavoro autonomo.

V

Esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici.

VI

Esclusione dalla determinazione sintetica del reddito complessivo a condizione che il reddito complessivo non ecceda i 2/3 del dichiarato.

 

Si segnala che i benefici relativi all’esclusione dalla disciplina delle società di comodo, da alcune tipologie di accertamento ed alla riduzione dei termini di accertamento non si applicano alle fattispecie che comportano obbligo di denuncia penale.

 

 

 

Paolo Chiari

Commercialista - Revisore Contabile

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