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Certificazione Unica 2017 degli autonomi: trasmissione entro il prossimo 31 luglio 2017 senza sanzioni

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Termine scadenza Certificazione Unica 2017Scade il prossimo 31 luglio 2017 il termine per la trasmissione delle Certificazioni Uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata. Infatti, come precisato in occasione di Telefisco 2017 (risposta ufficializzata nella C.M. n. 8/E/2017), nel caso in cui la Certificazione Unica contenga esclusivamente redditi 2016 per la cui dichiarazione non è consentito l’utilizzo del modello precompilato, la stessa potrà essere trasmessa all’Amministrazione Finanziaria “anche successivamente al 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del Modello 770”, la cui scadenza è fissata, salvo proroghe dell’ultimo istante, al prossimo 31.7.2017.

 

In particolare, potranno beneficiare del maggior termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, le Certificazioni Uniche 2017 riguardanti, tra gli altri, i redditi esenti, i redditi di lavoro autonomo  derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni (compresi i compensi dei “contribuenti minimi” o dei “contribuenti forfetari”), le provvigioni per prestazioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari (soggette alla ritenuta di cui all’art. 25-bis del D.P.R. n. 600 del 29.9.1973), nonché i corrispettivi erogati dal condominio per prestazioni relative a contratti di appalto (la cui ritenuta è prevista dall’art. 25-ter del D.P.R. n. 600/1973).

 

 

Premessa Certificazione Unica 2017 degli autonomi

 

Al fine di acquisire i dati necessari per la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi, è previsto l'obbligo di trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche all'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, esperto contabile, ecc.).

Al fine di acquisire i dati necessari per la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi, è previsto l'obbligo di trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche all'Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite un intermediario abilitato (Dottore Commercialista, Consulente del Lavoro, Esperto Contabile, ecc.).

 

Osserva

Per l'invio telematico deve essere utilizzato il modello “ordinario” di Certificazione Unica, che ha una struttura e un contenuto più ampio del modello “sintetico” da consegnare al contribuente,in funzione sostitutiva della dichiarazione dei sostituti d'imposta (Modello 770).

 

La trasmissione telematica deve avvenire entro il 7 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento. Le Certificazioni Uniche 2017, relative al 2016si sarebbero dovute trasmettere all'Agenzia delle Entrate entro lo scorso 7.3.2017.

 

Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate, in occasione dei quesiti posti durante Telefisco 2017 (risposta ufficializzata nella C.M. n. 8/E/2017), ha  comunque precisato che, al fine di semplificare gli adempimenti degli operatori connessi alla trasmissione della Certificazione Unica, “… ritiene che l’invio delle Certificazioni Uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata (come i redditi di lavoro autonomo non occasionale redditi esenti) può avvenire anche successivamente al 7 marzo senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del Modello 770.”

 

Potranno, quindi, beneficiare del maggior termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, le Certificazioni Uniche 2017 riguardanti, tra gli altri:

 

  • i redditi esenti;
  • i redditi di lavoro autonomo  derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni (compresi i compensi dei “contribuenti minimi” o dei “contribuenti forfetari”);
  • le provvigioni per prestazioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari (soggette alla ritenuta di cui all’art. 25-bis del D.P.R. n. 600 del 29.9.1973);
  • i corrispettivi erogati dal condominio per prestazioni relative a contratti di appalto (la cui ritenuta è prevista dall’art. 25-ter del D.P.R. n. 600/1973).

 

Scadenza

Percepenti interessati

7 marzo 2017

Termine per la trasmissione della certificazione unica 2017 dei lavoratori dipendenti e/o di coloro che comunque sono interessati alla compilazione della dichiarazione dei redditi Modello 730 precompilato.

31 luglio 2017,

ovvero entro il termine di scadenza di presentazione

del Modello 770/2017

Termine per la trasmissione della certificazione unica 2017 per i lavoratori autonomi o comunque per coloro che non sono interessati alla compilazione della dichiarazione dei redditi Modello 730 precompilato.

 

 

Sanzioni in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione telematica

 

In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche, è prevista l'applicazione di una sanzione di 100,00 euro per ogni certificazione:

 

  • senza possibilità, in caso di violazioni plurime, di applicare il “cumulo giuridico” ex art. 12 del D.Lgs. n. 472/1997;
  • con un massimo però di 50.000,00 euro per sostituto d'imposta.

 

Se la certificazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000,00 euro.

 

Osserva

Nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applica se la certificazione corretta, mediante la sostituzione o l'annullamento della precedente certificazione, viene ritrasmessa entro i 5 giorni successivi alla scadenza.

 

L'Agenzia delle Entrate ha inoltre stabilito che nel caso di:

 

  • scarto dell'intero file contenente le Certificazioni Uniche, inviato entro il previsto termine, la sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un nuovo invio ordinario entro i 5 giorni successivi alla scadenza;
  • scarto di singole Certificazioni Uniche, inviate entro il previsto termine, la sanzione non si applica se il soggetto obbligato effettua un ulteriore invio, contenente le sole certificazioni rettificate, entro i cinque giorni successivi alla scadenza (non devono, invece, essere ritrasmesse le certificazioni già accolte).

 

Osserva

L'Agenzia delle Entrate (C.M. n. 6/E/2015) ha, invece, affermato che per le violazioni relative alla trasmissione telematica delle Certificazioni Uniche non è possibile avvalersi del ravvedimento operoso, ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997.

 

 

 

Paolo Chiari

Commercialista - Revisore Contabile

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