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MISE: in arrivo garanzie su finanziamenti dedicate a PMI e professionisti del sud

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Imprese sud finanziamenti e agevolazioniCon il Decreto Interministeriale del 13.03.2017 sono state individuate nuove risorse per favorire l’avvio ed il potenziamento delle attività di impresa (PMI) e professionali in Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna. Gli interessati potranno, infatti, accedere ad una serie di finanziamenti agevolati garantiti per l’80% del loro importo a copertura della fase iniziale di apertura dell’attività, oppure per il finanziamento del capitale connesso all’espansione, al rafforzamento, all’attuazione di nuovi progetti aziendali, penetrazione in nuovi mercati e attività dirette alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi o brevetti.

 

Secondo quanto previsto dal Decreto, il soggetto richiedente acquisisce dal soggetto beneficiario e trasmette al Gestore del Fondo, nell’ambito del modulo di richiesta di garanzia, una descrizione del progetto aziendale, tra quelli previsti e agevolati, a fronte del quale l’operazione finanziaria è richiesta. Nel caso di acquisto di terreni, la spesa non può essere superiore al 10% dell’importo complessivo dell’investimento. Si segnala che la garanzia può essere concessa anche con riferimento a portafogli di finanziamento, e che in ogni caso la fruizione degli incentivi è vincolata al rispetto della disciplina de minimis. L’incentivo in commento potrebbe essere cumulato al bonus sugli investimenti nel mezzogiorno, con cui viene prevista la concessione di un credito di imposta a fronte di progetti di investimento in impianti, macchinari e attrezzature.

 

 

Premessa finanziamenti dedicati a PMI e professionisti del sud

 

Con il Decreto Interministeriale del 13.03.2017 viene istituito un nuovo strumento che consente a PMI (piccole e medie imprese) e professionisti di beneficiare di una garanzia gratuita a copertura dell’80% dei costi relativi a progetti di attività, nonché potenziamento e rafforzamento di quelle esistenti.

 

Per accedere allo strumento di garanzia (con disponibilità complessiva pari a 200 milioni di euro) gli interessati dovranno avere una sede produttiva ubicata in Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna e proporre un progetto tra quelli ammessi all’incentivo.

 

 

Ambito soggettivo di applicazione

 

Con riferimento all’ambito soggettivo di applicazione, l’intervento è limitato ai professionisti ed alle PMI. Con riferimento ai professionisti si deve precisare che:

 

  • sono ammessi all’agevolazione gli appartenenti a professioni costituite in Ordini;
  • sono ammessi all’agevolazione i professionisti aderenti ad associazioni professionali (di cui alla Legge n. 4/2013).

 

Con riferimento alle PMI, si ricorda che le soglie per rientrare nella definizione di “piccola e media impresa” ammontano agli importi della tabella che segue:

 

DEFINIZIONI RACCOMANDAZIONE N. 2003/361/CE

 

Indice

Tipo di impresa

Piccola impresa

Media impresa

Grande impresa

Dipendenti

Meno di 50

Meno di 250

Da 250

Fatturato

Fino a 10 milioni

Fino a 50 milioni

Da 50 milioni

(In alternativa alla voce relativa al fatturato)

Totale di bilancio

Fino a 10 milioni

Fino a 43 milioni

Da 43 milioni

 

Con riferimento all’ambito territoriale di applicazione, il Decreto specifica che possono essere considerati soggetti beneficiari le PMI ed i professionisti che hanno almeno una sede produttiva ubicata nelle regioni del Mezzogiorno ad esclusione dei soggetti operanti nel settore finanziario e assicurativo e nei settori dell’agricoltura e della pesca.

 

REGIONI AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE

I

Calabria

II

Campania

III

Basilicata

IV

Puglia

V

Sicilia

VI

Abruzzo

VII

Molise

VIII

Sardegna

 

 

Limiti alle richieste di garanzia

 

Il finanziamento complessivo della misura, secondo quanto previsto dal decreto, ammonta a 200 milioni di euro così ripartiti:

 

  1. per le regioni meno sviluppate (Calabria, Campania, Basilicata, Puglia, Sicilia) i finanziamenti ammontano a 194.800.000,00 euro;
  2. per le restanti regioni (Abruzzo, Molise, Sardegna) i finanziamenti ammontano a 5.200.000,00 euro.

 

Considerato che non viene specificato diversamente, si ritiene applicabile il limite massimo di garanzia previsto, in via generale, per il Fondo di Garanzia PMI pari a 2,5 milioni di euro per impresa o professionista. L’intensità massima della garanzia, invece, è pari all’80% dell’intervento effettuato e può essere concessa solo nel rispetto della disciplina de minimis.

 

CARATTERISTICHE GARANZIA

Importo garanzia

80% dell’investimento.

 

Risorse disponibili

Per le regioni meno sviluppate: 194.800.000,00 euro.

Per Abruzzo, Molise e Sardegna: 5.200.000,00 euro.

Limite massimo dell’intervento

2.500.000,00 euro per tutti gli interventi complessivi a favore di una PMI o professionista.

 

 

I progetti ammessi

 

La Garanzia può essere fruita per operazioni dirette al finanziamento:

 

PROGETTI AMMESSI

I

Delle iniziali fasi dell'attività dei soggetti beneficiari.

II

Del capitale connesso all'espansione dell'attività dei soggetti beneficiari.

III

Del capitale necessario al rafforzamento delle attività generali del soggetto beneficiario. Rientrano in tale categoria sia il rafforzamento della capacità produttiva del soggetto beneficiario sia le attività dirette a stabilizzare, ovvero a difendere, la posizione di mercato del soggetto beneficiario.

IV

Di nuovi progetti aziendali, quali, a titolo esemplificativo, la realizzazione di nuove strutture o di campagne di marketing.

V

Di attività di penetrazione in nuovi mercati, nel rispetto di quanto consentito dal regolamento de minimis e dal regolamento di esenzione.

VI

Di attività dirette alla realizzazione di nuovi prodotti o servizi o all'ottenimento di nuovi brevetti.

 

Ai fini del rilascio della garanzia della Riserva, i progetti a fronte del quale è concessa l'operazione finanziaria devono essere riferiti a una o più unità produttive ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno. Nell'ambito dei progetti sono ammissibili le spese relative all'acquisizione di attivi materiali e immateriali e il finanziamento del capitale circolante. Nel caso di investimenti, le spese relative all'acquisto di terreni non possono eccedere il 10% dell'ammontare dell'operazione finanziaria.

 

Il soggetto richiedente acquisisce dal soggetto beneficiario e trasmette al Gestore del Fondo, nell'ambito del modulo di richiesta di garanzia, una descrizione del progetto aziendale, tra quelli previsti, a fronte del quale l'operazione finanziaria è richiesta.

 

 

Garanzie su portafogli di investimenti

 

Secondo quanto previsto dal decreto interministeriale, la riserva può rilasciare garanzie su portafogli di finanziamenti erogati dai soggetti finanziatori ai soggetti beneficiari. Nel dettaglio, il Fondo può intervenire con le seguenti modalità:

 

  • “garanzia diretta”, ossia rilasciando la garanzia sul portafoglio di finanziamenti in favore del soggetto finanziatore, responsabile dell'erogazione dei finanziamenti ai soggetti beneficiari e della strutturazione e gestione del portafoglio di finanziamenti;
  • “controgaranzia”, ossia rilasciando la garanzia in favore di un confidi, garante del soggetto finanziatore, con il quale il confidi medesimo collabora per la strutturazione e gestione del portafoglio di finanziamenti.

 

 

Possibilità di cumulo con il bonus mezzogiorno

 

Si ricorda che il nuovo intervento attivato può essere cumulato con il credito d’imposta previsto per gli investimenti effettuati nelle regioni del mezzogiorno. Le imprese che intendono acquisire beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, infatti, possono beneficiare di un credito d’imposta sulle spese sostenute ed ammesse all’agevolazione. L’incentivo è stato introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge n. 208 del 28.12.2015, con decorrenza dal 01.01.2016 e fino al prossimo 31.12.2019, e modificato ad opera della Legge di conversione n. 18 del 27.02.2017 del D.L. n. 243 del 29.12.2016.

 

Oggetto dell’agevolazione sono l’acquisto di strumenti, macchinari, impianti ed attrezzature destinate a strutture operativi esistenti o che vengono impiantate in una delle regioni ammesse all’agevolazione. I massimali dell’agevolazione, modificati dal recente intervento, variano a seconda della dimensione dell’impresa richiedente: 

  • per le piccole imprese, il progetto di investimento ha un massimale di 3 milioni di euro ed un’intensità del 45% delle spese ammesse;
  • per le medie imprese, il progetto di investimento ha un massimale di 10 milioni di euro ed un’intensità del 35% delle spese ammesse;
  • per le grandi imprese, il progetto di investimento ha un massimale di 15 milioni di euro ed un’intensità del 25% delle spese ammesse;

 

Rispetto alle precedenti disposizioni, si rileva l’introduzione della regione Sardegna tra le eccezioni previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera a), T.F.U.E., che quindi potrà beneficiare dell’agevolazione in misura piena (come dall’elenco sopra). Le regioni Abruzzo e Molise, rientrando tra le eccezioni previste dall’articolo 107, paragrafo 3, lettera 3), T.F.U.E., potranno beneficiare dell’agevolazione in misura ridotta (dal 10% fino al 30%).

 

Analizzando l’ambito di applicazione delle due agevolazioni, il credito d’imposta per gli investimenti nel mezzogiorno non è accessibile per i professionisti, mentre le PMI interessate potrebbero accedere contemporaneamente ad entrambe le misure.

 

 

 

Paolo Chiari

Commercialista - Revisore Contabile

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