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Polizze vita: le regole per la detraibilità dei premi per il 2016

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Detrazioni Assicurazioni VitaPer i premi relativi a polizze infortuni, morte o invalidità permanente o per la polizza LCT che verranno versati nel 2016 sono previsti due limiti di detraibilità:

1) i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5 per cento sono detraibili per un importo non superiore a 530,00 euro;

2) i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana sono detraibili per unimporto non superiore a euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente.

 

In buona sostanza, in presenza di entrambe le polizze si deve utilizzare:

  1. per prima, la detrazione relativa ai premi versati per le polizze vita, infortuni, morte o invalidità permanente (sempre con il massimo di euro 530,00);
  2. successivamente, la detrazione relativa ai premi versati per la polizza LTC. In ogni caso, le detrazioni nel loro complesso non potranno comunque superare euro 1.291,14.

 

Si rammenta, infine, che per poter agevolare la compilazione della dichiarazione dei redditi, delle somme corrisposte per i premi assicurativi, generalmente l’assicurazione rilascia un apposito prospetto nel quale sono evidenziati:

  1. i dati del contraente;
  2. i dati dell’assicurato;
  3. il tipo e la decorrenza del contratto;
  4. gli importi fiscalmente rilevanti.

 

Da ultimo si segnala che, secondo quanto riportato da certa stampa specializzata, tra i prossimi impegni del governo ci sarebbe l’incremento, da euro 530,00 ad euro 750,00, della detrazione per le polizze assicurative finalizzate alla tutela dei disabili.

 

 

Premessa

 

La Legge n. 124 del 28.10.2013 ha apportato rilevanti modifiche alla detraibilità IRPEF dei premi versati relativi alle polizze aventi ad oggetto il rischio di morte o invalidità permanente,già disciplinata all’interno dell’art. 15, comma 1, lettera f), del T.U.I.R..

 

Gli importi che devono essere considerati ai fini della detrazione in analisi riguardano:

 

  • i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati all'estero o a compagnie estere, relativi a contratti stipulati o rinnovati sino al 31.12.2000;

 

OSSERVA

Non rileva, ai fini della detrazione, la circostanza che i premi siano stati versati all’estero o a compagnie estere. La detrazione relativa ai premi di assicurazione sulla vita è ammessa a condizione che il contratto: 

  • abbia durata non inferiore a 5 anni;
  • non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima.

 

 

  • i premi per le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5% (da qualunque causa derivante, quindi sia se è causata da infortuni, sia se deriva da malattia), di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani, relativi a contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001.

 

In particolare, per i contratti stipulati o rinnovati a partire dall'1.1.2001, la detrazione in argomento spetta in relazione ai premi versati per le assicurazioni aventi per oggetto:

 

TIPOLOGIA

DI POLIZZA

CARATTERISTICHE DELLA POLIZZA

 

Il rischio di morte

Rientrano tra i contratti di assicurazione finalizzati alla copertura del rischio di morte quelli che:

 

  • prevedono l'erogazione della prestazione esclusivamente in caso di morte, ovvero;
  • prevedono l'erogazione della prestazione sia in caso di morte sia in caso di permanenza in vita dell'assicurato alla scadenza del contratto stesso o di riscatto prima della scadenza (cosiddetti contratti di tipo “misto”); in tal caso la detrazione spetta solo in relazione alla parte del premio riferibile al rischio di morte.

 

Rischio di invalidità permanente non inferiore al 5%,

da qualunque causa derivante (quindi sia

da infortunio che da malattia)

 

In relazione all'assicurazione del rischio di invalidità, si precisa che:

 

a)     nel caso in cui la polizza malattia o infortuni sia finalizzata a garantire un risarcimento anche in caso di invalidità inferiore al 5%, la detrazione spetta solo con riferimento alla parte del premio relativo alla copertura del rischio di invalidità non inferiore al 5%; detta quota (in valore assoluto o percentuale) deve essere indicata separatamente nel contratto di polizza e nelle comunicazioni annuali all'assicurato;

b)     rimangono comunque escluse dalla detrazione le somme versate per garantire la copertura del rischio di invalidità temporanea, anche se totale.

 

Rischio di non autosufficienza

nel compimento

degli atti della vita quotidiana (Long Term Care o polizze LTC)

Sono considerati non autosufficienti, secondo quanto stabilito dall'art. 1 del D.M del 22.12.2000, i soggetti che necessitano di sorveglianza continuativa, oppure sono incapaci di svolgere, anche solo in parte, almeno una delle seguenti attività:

 

  • assunzione di alimenti;
  •  espletamento delle funzioni fisiologiche e dell'igiene personale;
  • deambulazione;
  • indossare gli indumenti.

 

Per poter usufruire della detrazione dei premi versati, le polizze contro il rischio di non autosufficienza (LTC) devono possedere determinati requisiti, disciplinati dall'art. 2 del suddetto D.M. del 22.12.2000.

 

Requisiti di cui all’art. 2 del D.M. del 22.12.2000

I contratti assicurativi devono prevedere la copertura del rischio di non autosufficienza per l'intera vita dell'assicurato; se tali contratti sono stipulati nell'ambito di assicurazioni sulla malattia, tale condizione si realizza con contratti di durata almeno pari a 10 anni che prevedano il rinnovo del contratto (obbligatorio per l'impresa assicuratrice) al termine di ogni periodo decennale.

In caso di polizze collettive stipulate dal datore di lavoro, la copertura del rischio deve riguardare almeno tutta la durata del rapporto di lavoro dell'assicurato.

L'impresa assicuratrice può variare, ad intervalli non inferiori a 5 anni, l'ammontare dei relativi premi.

In nessun caso è ammessa la facoltà di recesso da parte dell'impresa assicuratrice.

 

 

Limiti di importo per il 2016

 

Dal periodo d’imposta 2014 e seguenti i limiti massimi detraibili sono stati fissati:

 

  • per le polizze vita, infortuni, morte e invalidità permanente euro 530,00;
  • per le polizze LTC in euro 1.291,14, al netto dei premi aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente.

 

OSSERVA

In buona sostanza, in presenza di entrambe le polizze si deve utilizzare: 

  • per prima la detrazione relativa ai premi versati per le polizze vita, infortuni, morte o invalidità permanente (sempre con il massimo di euro 530,00);
  • successivamente, la detrazione relativa ai premi versati per la polizza LTC.

 

In ogni caso, le detrazioni nel loro complesso non potranno comunque superare euro 1.291,14.

 

Periodo di versamento

Tipologie

di polizze

Limite di detraibilità

Importo massimo detraibile

Dal 1° gennaio 2016 (1)

 

  • Vita e infortuni, per contratti stipulati o rinnovati fino al 31.12.2000;
  • morte o invalidità permanente superiore al 5%, per contratti stipulati o rinnovati dal 1.1.2001.

19%

di euro

530,00

euro

100,70

Long term care (LTC) non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani.

19%

di euro 1.291,14

euro

245,31

(1)  In presenza di entrambe le polizze occorre utilizzare preliminarmente la detrazione relativa ai premi versati per le polizze vita, infortuni, morte o invalidità permanente (sempre con il massimo di euro 530,00) e poi la detrazione relativa ai premi versati per la polizza LTC. In ogni caso, le detrazioni nel loro complesso non possono superare, come sopra detto, euro 1.291,14.

 

 

Le seguenti esemplificazioni si propongono l’obiettivo di illustrare come operano le regole in materia di detraibilità delle polizze vita.

 

Tipologia

di polizze

Caso I

 Caso II

Caso III

Coperture assicurative

Premio versato

Premio detraibile

Premio versato

Premio detraibile

Premio versato

Premio detraibile

Morte, invalidità, vita infortuni

450,00

450,00

450,00

450,00

650,00

530,00

LTC

(Long Term Care)

800,00

800,00

850,00

841,00

950,00

761,00

TOTALE

1.250,00

1.250,00

1.300,00

1.291,00

1.600,00

1.291,00

 

ESEMPIO 1

Il Sig. Rossi ha stipulato un contratto di assicurazione “rischio morte”, in data 17.04.2010, che copre:

  • sia in caso di morte,
  • sia in caso di permanenza in vita dell’assicurato alla scadenza o in caso di riscatto. 

Per questo contratto, il Sig. Rossi pagherà nel corso del 2016 una somma per il premio assicurativo pari a euro 700,00, di cui: 

  • euro 400,00, relativa al caso di permanenza in vita dell’assicurato,
  • euro 300,00, imputabile al rischio morte. 

In sede di dichiarazione dei redditi (Uunico 2017), il Sig. Rossi potrà detrarsi solo la parte di premi legata al rischio morte, quindi euro 300,00, che, essendo inferiore al nuovo tetto massimo previsto di euro 530,00, potrà essere portata in detrazione totalmente.

 

 

ESEMPIO 2

Il Sig. Bianchi ha stipulato un contratto di assicurazione “rischio morte”, in data 20.01.2008, che copre: 

  • sia in caso di morte,
  • sia in caso di permanenza in vita dell’assicurato alla scadenza o in caso di riscatto. 

Per questo contratto, il Sig. Bianchi pagherà nel corso del 2016 una somma per il premio assicurativo pari a euro 1.300, di cui: 

  • euro 400,00, relativa al caso di permanenza in vita dell’assicurato,
  • euro 900,00, imputabile al rischio morte. 

In sede di dichiarazione dei redditi (Unico 2017), il Sig. Bianchi potrà detrarsi solo la parte di premi legata al rischio morte, quindi euro 900,00, che, essendo superiore al nuovo tetto massimo previsto di euro 530,00, potrà essere portata in detrazione fino al predetto importo di euro 530,00.

 

 

ESEMPIO 3

Il Sig. Verdi ha stipulato un contratto di assicurazione “LTC (Long Term Care)”, in data 20.01.2012.

Si ipotizzi che per questo contratto, il Sig. Verdi pagherà nel corso del 2016 una somma per il premio assicurativo pari a euro 1.300,00.

In sede di dichiarazione dei redditi (Unico 2017), il Sig. Verdi potrà detrarsi solo la parte di premio, ovvero 1.291,14 che rappresenta il limite massimo di detraibilità per la polizza in argomento.

 

 

Si rammenta, infine, che:

  • per poter agevolare la compilazione della dichiarazione dei redditi, generalmente l’assicurazione rilascia un apposito prospetto nel quale sono evidenziati:
    • i dati del contraente,
    • i dati dell’assicurato,
    • il tipo e la decorrenza del contratto,
    • gli importi fiscalmente rilevanti. 
  • le spese in argomento sono detraibili anche se sono state sostenute nell'interesse dei familiari fiscalmente a carico (esempio figli) e spettano:
    • sia nel caso in cui il familiare fiscalmente a carico sia solo l'“assicurato”, mentre il “contraente” è il soggetto di cui è fiscalmente a carico;
    • sia nel caso in cui il familiare fiscalmente a carico risulti sia come “contraente”che come "assicurato”, poiché, anche in tale caso, l'onere economico è sopportato dal soggetto di cui è a carico.

 

ESEMPIO

Da ultimo si segnala che, secondo quanto riportato da certa stampa specializzata, tra i prossimi impegni del governo ci sarebbe l’incremento, da euro 530,00 ad euro 750,00 della detrazione per le polizze assicurative finalizzate alla tutela dei disabili.

 

 

 

Paolo Chiari

Commercialista - Revisore Contabile

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RIPRODUZIONE RISERVATA

Il presente documento non costituisce sollecito all'investimento ma contiene informazioni ad esclusivo scopo informativo, frutto di studi e operativita' degli autori.

2 commenti

  • Serena

    Buonasera
    Ho stipulato con ergo previdenza sin dal 27 12 1999 polizza assicurativa a fondo investimento x 25 anni. Ogni rata pago quasi 1600,00 euro.
    Ad un centro caf mi è stato detto che non posso dedurre più del 19 % di 530 euro........ e non più di 1291.00 euro.
    Da quale fonte normativa emerge tale variazione, sempre che sia vera?
    Cari saluti

    Serena Link al commento
  • carla galante

    Se ho impegnato in Banca a mio nome una cifra come assicurazione vita per il marito invalido al 100% ma non verso polizze annue posso nella mia dichiarazione dei redditi recuperare qualcosa dei 50.000 euro impegnati per 15 anni?

    carla galante Link al commento

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