Banner

English Version

Mercoledì 18 Gennaio 2012 10:30

Vantaggi fiscali mutuo prima casa

Scritto da  Wikifinanza
Valuta questo articolo
(4 voti)

Per l’acquisto della prima casa il legislatore ha previsto numerosi vantaggi fiscali, che riguardano essenzialmente l’entità dell’applicazione dell’imposta di registro, ipotecarie e catastali. L’assoggettamento a minor tassazione tuttavia, è sottoposto a specifici requisiti richiesti in capo all’acquirente. Vanno comunque segnalate alcune differenze tra le transazioni concluse con privati in veste di acquirenti rispetto al caso in cui all’acquisto vi siano imprese.

 

In dettaglio, l’acquisto della prima abitazione è sottoposto ad una riduzione del 4% dell’imposta di registro in capo all’acquirente. L’aliquota scenderà dal 7% al 3%. Ma non solo. Le imposte di registro e catastali verranno assoggettate ad una misura fissa di 168 euro.

 

Il legislatore ha previsto requisiti stringenti per usufruire dei vantaggi fiscali. In primis l’immobile di riferimento deve essere ubicato nel comune in cui risiede l’acquirente. L’alternativa, è quella di insediarsi all’interno del comune in questione entro 18 mesi. Non deve trattarsi di un immobile di lusso, ed il proprietario non deve esser titolare di proprietà anche fabbricati ad uso abitativo.

 

Inoltre l’acquirente non deve essere in possesso di diritto di usufrutto, uso e abitazione di altro immobile ubicato nel medesimo comune in cui si trova l’abitazione oggetto di acquisto.

 

Sono previsti poi particolari requisiti di forma per quanto concerne l’entità della transazione. In particolare dovranno esser indicati sia il prezzo di vendita dell’immobile che il relativo valore catastale. Il primo elemento non ha una pertinenza fiscale, in quanto le tasse verranno infatti calcolate sul valore dell’immobile risultate al catasto.

 

Se la transazione avvenisse non tra privati ma, nella posizione di acquirente si trovasse un’impresa, nel caso questi acquistasse l’abitazione entro 4 anni dalla data di costruzione o ultimazione dei lavori verrà applicata un’iva ridotta del 4% anziché del 10%. Nel caso in cui l’abitazione oggetto di vendita fosse ceduta da un’impresa non costruttrice o che comunque si è occupata di ristrutturare l’immobile, l’imposta di registro scenderà al 3%. Stesso assoggettamento fiscale si avrà nel caso in cui sono decorsi 4 anni dalla costruzione o dalla relativa ristrutturazione.

 

Come per transazioni tra privati, anche nel caso di imprese l’imposta di registro e catastale verrà assoggettata ad una misura fissa di 168 euro cadauna.

 

Wikifinanza.it mette a disposizione un ebook sugli investimenti immobiliari, scaricabile gratuitamente cliccando il seguente link:

http://www.wikifinanza.it/ebook_immobili.php

 

 

Wikifinanza

Copyright Finanzaeinvestimenti.it

RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Il presente documento non costituisce sollecito all'investimento ma contiene informazioni ad esclusivo scopo informativo, frutto di studi e operativita' degli autori.

Lascia un commento

I campi con l'asterisco (*) sono obbligatori.