Sul mercato dei finanziamenti casa si sta verificando una strana situazione dovuta alla coincidenza del calo degli indici di riferimento da una parte e dell’aumento degli spread sui mutui dall’altra.
In realtà tutto questo dipende dall’anomala congiuntura sui mercati finanziari, in particolare quello italiano. Gli indici di riferimento dei tassi, Euribor e Irs, sono calati e le previsioni sono per una stabilità con possibile moderata diminuzione nei prossimi mesi. L’euribor a 3 mesi, riferimento per molti finanziamenti a tasso variabile, oggi viaggia poco sopra l’1,5% mentre l’Irs, l’indicatore per il tasso fisso, è costantemente sotto il 3%.
Tali indicatori di mercato però oggi non rappresentano più per le banche il costo della raccolta. Chiaro che se lo stato italiano paga il 4-5% per raccogliere denaro, anche a breve, le banche devono pagare altrettanto e in genere di più. In tale situazione quindi alle banche conviene poco finanziare privati o imprese a tassi bassi con margine anche negativo. (continua…)
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