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Un mercato in controtendenza: la stampa tipografica

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Stampa trend mercato tipografiaFino a qualche anno fa, qualcuno avrebbe potuto presagire che il mondo della stampa fosse morto. Qualcuno pensava che gli e-book avrebbero completamente sostituito i libri cartacei e che nel giro di qualche anno tutte le riviste, i giornali e le pubblicità in formato tradizionale sarebbero state canalizzate in nuove tecnologie, consentendo la diffusione di tutto in versione “digitale”.

 

Perché mai avremmo dovuto continuare a stampare libri di carta quando un e-reader può contenere in sé centinaia di testi in formato digitale, consentendoci di trasportarli tutti contemporaneamente con un peso complessivo di nemmeno 60 grammi?

 

Perché mai dovremmo continuare a stampare brochure, bigliettini da visita o striscioni pubblicitari, quando ormai tutto si ricerca “virtualmente” tramite web?

 

Ebbene la storia della tecnologia non sempre segue le vie che ci saremmo aspettati. Pur esistendo questi nuovi strumenti e pur essendo molto estesa la digitalizzazione, il mercato della stampa è ancora esistente, anzi florido ed in crescita, contro ogni previsione di chi puntava sulla diffusione delle nuove tecnologie.

 

Ma come si giustifica questo fenomeno?

 

La stampa tipografica si è rinnovata ed è cambiata così come è cambiato il suo mercato di riferimento. Un semplice esempio: se un centro commerciale desidera catturare l’attenzione dei clienti, certamente può inviare una newsletter tramite posta elettronica ma altrettanto sicuramente continuerà come in passato ad investire su carta stampata, volantini, cartelloni, pieghevoli, ecc.

 

In sostanza, la tecnologia ha creato nuove esigenze e nuovi strumenti, come l’importanza della presenza sui social, sul web, tra le app, ma non ha estinto l’importanza e l’impatto dei merchandising stampati, della pubblicità tradizionale o dell’immagine del punto vendita. Non a caso, in base ai dati Argi, negli ultimi sei anni si è registrato un incremento di fatturato nel settore (macchine, service, offset e digitale insieme), con un picco del +30% rispetto all’anno precedente proprio nel 2016.

 

In particolare le stampe offset, che sono in soldoni l’evoluzione della stampa litografica meccanica, hanno visto una diffusione del +39%, il che è espressione di una diffusione netta e di un'altrettanto netta richiesta del mercato. La scelta tra offset o stampa digitale per gli addetti ai lavori si è dunque resa superficiale con l’evoluzione del mercato, in quanto si può dire che sono attualmente diffuse e richieste in egual maniera senza riuscire l’una a sostituire l’altra.

 

 

 

Alessandro Scorrano
Redazione FinanzaeInvestimenti.it
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