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Il rischio Italia sale: ecco perche’, ed evitiamo di fare le solite vittime

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Sistema bancario banche popolari veneteOggi, l’unica borsa in forte perdita è l’Italia: quasi un 2%, mentre le altre borse europee sono sulla parità. Ma a cosa è dovuta questa fuga dall’Italia? Beh, come sempre i nodi vengono al pettine. E come sempre tenteranno di tappare i buchi fino alla prossima volta.

 

Ci sono vari elementi che creano situazioni di pericolo e criticità. Elementi da sempre esistenti, ma latenti fino a quando qualche tassello non va fuori posto.

 

Quindi vediamo quali sono gli elementi:

 

  1. Sistema bancario italiano: il nostro sistema bancario è in una situazione critica. Un’esponente della BCE ha dichiarato che le banche italiane e portoghesi sono un danno per l’immagine del sistema bancario europeo. L’analisi di Mediobanca ha portato alla luce un sistema a rischio fallimento con 114 istituti di credito che hanno in pancia sofferenze superiori al proprio capitale. L’aumento dell’11,2% di sofferenze nel 1° trimestre significano circa 40 miliardi in più. Un’enormità che si somma ai 400 miliardi già in essere.

  2. Nello specifico le banche venete, Pop Vicenza e veneto Banca rappresentano l’esempio più lampante della gestione di situazioni fallimentari. Il denaro del fondo atlante si è dissolto, servono altri 5 miliardi, ma l’Europa chiede un Bail In di 1 miliardo affinchè lo Stato possa aiutare tali banche. Oltre, ad un taglio di costi che significherebbe almeno 1.500 esuberi.

  3. Banca MPS, gli 8 miliardi sono accettati dalla BCE, ma la commissione europea chiede che si smaltiscano tutti i 28 miliardi circa di sofferenze in pancia a MPS e non solo una parte;  perchè non risolverebbe il problema. Quindi, altro blocco.

  4. Rischio elezioni e quindi, politico. La possibilità che si possa andare ad elezioni in settembre o ottobre è visto come un rischio essendo le forze antieuropee in Italia forti e con percentuali di preferenze accreditate notevoli.

  5. La fine del QE della BCE, che costituisce l’ancora di salvezza per l’Italia e i suoi titoli, diventa un pericolo incombente. Per il debito pubblico che, senza BCE, salterebbe completamente e per le banche stesse. La non chiarezza sul tapering e sulle conseguenze della fine del QE portano altre preoccupazioni sui mercati e sulla possibilità di investire in Italia.

 

Insomma, di carne al fuoco per fuggire dall’Italia, o per lo meno, per prendersi un periodo di attesa e di riflessione ce ne è in abbondanza. Niente speculazione o altro, ma elementi veri, reali e inconfutabili.

 

Questo è anche il motivo per cui è facile prevedere dopo le elezioni, con altri 5 anni davanti, un programma lacrime e sangue come non si è mai visto; per il semplice motivo che qualsiasi conto, qualsiasi salvataggio e qualsiasi assurda continuità dell’inefficienza presente nelle entità statali, parastatali e finanziarie è e sarà pagato con i soldi degli italiani. I salvataggi sono uno specchio per le allodole. Si salva la facciata per gli ignoranti che ne restano contenti senza comprendere che si portano via, per ottenere i salvataggi, risorse a realtà efficienti e produttive che trainano l’economia. Quindi, distruggiamo ciò che crea e produce per mantenere in vita parassiti e sanguisughe. Un perfetto viatico per il declino senza speranze. Ma continuiamo a fare le vittime…..tanto è sempre colpa degli altri.

 

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Nicola Argeo Mastropietro
Consulente finanziario indipendente
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