Se ne era parlato molto durante i primi giorni del nuovo governo tecnico guidato da Mario Monti, e lo stesso premier non si era mai tirato indietro nel chiarire la propria posizione sull’argomento. E’ arrivato il momento dell’Ici anche per la Chiesa cattolica.
Ma c’è un importante distinguo. L’intervento inizialmente riguarderà soltanto gli immobili destinati ad attività commerciale, quindi compresi quelli concessi in locazioni e utilizzati per lo svolgimento di attività d’impresa. Esentati, almeno per il momento quelli non commerciali.
Mario Monti ha anche chiarito la destinazione di quegli immobili ad uso misto. In casi del genere vi sarà l’obbligo da parte della chiesa di versare l’ici. Monti ha già comunicato al commissario Almunia l’intenzione di varare il provvedimento, ed il premier in una nota del governo ha specificato di sperare che con questa iniziativa la Commissione Europea archivi definitivamente l’inchiesta aperta nel 2010 contro il Bel Paese per aiuti di Stato.
Dunque il nuovo governo, già autore di numerosi contributi destinati a riequilibrare i conti pubblici dello Stato, non risparmia neppure la Chiesa. Quale sarà il prossimo provvedimento? L’attesa è per gli interventi diretti a ridurre sensibilmente i privilegi della classe politica, venuti fuori dopo alcune pubblicazioni degli ultimi anni.
Finanzaeinvestimenti.it




