Dottore, Professore, Ministro, Presidente del Consiglio. In una parola Mario Monti. E sicuramente si potrebbero aggiungere altri titoli onorari. Titoli che incutono timore, sudditanza, un rispetto reverenziale che inebetisce. Poi, pourtroppo o per fortuna, lo si sente parlare, si vedo quello che fa e ci si accorge che è un essere umano come tanti altri, a volte anche peggio di altri.
Si è presentato in sala stampa dopo la prima manovra fiscale sciolinando i suoi numeri. Con l’arroganza che lo contraddistingue ha sentenziato, in quell’occasione, un -0,4% di Pil per il 2012. Un effetto negativo minimo, a sentir Lui, delle manovre penalizzanti elucubrate dal Dottore, Professore, Ministro, Presidente del Consiglio Mario Monti. Peccato che nei giorni precedenti alla sua conferenza si potevano trovare analisi già fatte da società internazionali importanti che indicavano una diminuzine del Pil italiano di circa l’1,5%. La stessa analisi della confindustria confermava questa previsione. Lui, invece, con grande sicumera -0,4%.
A smentirlo, poi, è arrivato addirittura il fondo monetario che ha ritoccato al ribasso le previsioni di recessione in Italia ipotizzando un bel -2,2%. E un -0,6% anche per il 2013. La domanda sorge spontamea: ci vorrà quella manovra fiscale aggiuntiva sempre negata da Monti? Molti pensano a 10 miliardi.
Ovviamente, a questo punto, da prode condottiero il Dottore, Professore, Ministro, Presidente del Consiglio Mario Monti ha voluto rilanciare. La miglior difesa è l’attacco, ma le sue affermazioni perentorie rischiano di diventare facezie anche agli occhi del non esperto in economia. Pseudo-Liberalizzazioni e dichiarazione del Presidente sugli effetti: + 11% del Pil, +8% dei consumi e per non scontentare nessuno +12% dei salari.
Non c’è che dire, ha fatto il botto. Oltre ai titoli già più volte citati si è guadagnato anche quello di Mago. In pratica, secondo Lui, dovremmo crescere più di cina e india che sono intorno all’8%, del brasile 5% degli Usa 2,2-2,5% e, nonostante l’Europa sia in recessione.......l’Italia crescerà dell’11% . Non mi pare di avergli sentito dire che diventeremo la prima potenza economica mondiale, ma non è necessario. E’ una conseguenza logica.
Aumentare il numero di licenze dei tassisti imponendo le tariffe, non è liberalizzare, aumentare i farmacisti stabilendo numeri e modalità, non è liberalizzare. Lo stesso per i notai. Liberalizzare per Lui significa libertà di fare ciò che ti impongo. Montesquieu sarebbe felice di questa idea di libertà. Forse ho studiato gli autori sbagliati, ma liberalizzare è un’altra cosa. Stranamente, però, mancano le banche, le assicurazioni, l’energia, la telefonia, i trasporti e..........o forse, sapete all’età di 70 anni, se ne è dimenticato. Non può certo ricordarsi di tutti. Eppure, ricordiamo con quanto sdegno ha rigettato le accuse di far parte delle lobby di tipo bancario.
Assolutamente.
Ma grazie ai provvedimenti di Monti le banche guadagneranno importi maggiori in commissioni varie e, inoltre, per legge, lo stato dovrà farsi carico delle difficoltà bancarie. Sul Financial Times hanno pubblicato in prima pagina, pochi giorni or sono, le preoccupazioni dell’EBA (european banking authority). Pensano seriamente che banca MPS dovrebbe essere nazionalizzata.
Ovviamente Monti ha anche imposto un lavaggio del cervello sull’evasione colpevole del disastro economico italiano. Ciò che invece stupisce è che non ci sia la stessa enfasi, riguardo al fatto che le banche stanno offrendo obbligazioni senza specificare che ci sono costi impliciti (occulti) che arrivano fino al 7% coperti con degli swap (derivati) per garantire il capitale finale. Un guadagno immediato e importante per la banca che paga il cliente. Oppure non si accenna a tutti i derivati che ancora stannno proponendo alle aziende vendendo prodotti interest rate swap che non lo sono o cap che non lo sono. Tutto assolutamente in malafede con informazioni fasulle e con clausole penalizzanti per le aziende.. O ancora valori non veritieri di obbligazioni non quotate presentati ai clienti dai responsabili di banche.
Ma il nostro mago Monti dove è.
E’ vero, dimenticavo, il danno in questo caso è solo per i risparmiatori. Un divertente aforismo di Roberto gervasio diceva che è un buon politico chi sa mentire, ma che è un grande politico chi crede alle proprie menzogne. Allora aspettiamo il +11% del nostro Pil, Lui sembra crederci. E’ un grande politico, altro che tecnico.
Nicola Mastropietro




