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Borse Valori disponibili nel terminale Exante: Euronext Amsterdam

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di Francesco Palmisano Head of sales EXANTE

 

Continuiamo la nostra serie di articoli sulle principali borse mondiali. Questa volta il focus è sulla Borsa di Amsterdam, o Euronext Amsterdam come è conosciuta oggi.

 

 

Il posto nell’economia globale dell’Euronext di Amsterdam

 

Euronext mercato finanziarioEuronext Amsterdam non è una delle più grandi borse del mondo (elenca solo 174 aziende con una capitalizzazione di mercato totale di meno di 1T $); tuttavia fa parte del gruppo Euronext, che nel suo complesso è il quinto del mondo (capitalizzazione totale di mercato $3.3T $ e circa 1.500 società quotate) e occupa il primo posto sul mercato azionario del continente europeo. Inoltre, la borsa di Amsterdam detiene un’immensa importanza storica, poiché è stata la prima borsa valori al mondo, aperta nel 1602. Molti brutti periodi del mercato azionario, come bolle finanziarie e schemi speculativi complessi, hanno preso il loro nome in questa sede. Euronext Amsterdam non presenta molte aziende famose per volume di scambi, ma annovera comunque aziende di primo piano. Tra esse troviamo la società Royal Dutch Shell Oil (più comunemente nota come Shell), la Unilever, nota per il cibo e la fabbricazione di prodotti chimici (famosa per AX, Colomba, Knorr, Lipton, e le marche Rexona) e la società di produzione di birra Heineken.

 

 

La storia

 

Euronext Amsterdam, in origine la Borsa di Amsterdam, è stata fondata nel 1602, ed è per questo che risulta essere la più antica Borsa del mondo; all’epoca le borse esistenti in Europa erano principalmente borse merci e il mercato azionario era praticamente agli inizi.

 

La Borsa di Amsterdam è stata creata principalmente per le esigenze di una singola azienda: la Dutch East India Company. A suo tempo, essa era la più grande società per azioni del mondo, e come sostengono alcuni storici, è stata la prima società di azioni a pieno titolo del mondo.

 

La Borsa di Amsterdam ha ospitato oltre 4.500 compagnie, molto più di qualsiasi altra piazza finanziaria, effettuando negoziazioni su diverse tipologie e quantità di asset: materie prime, azioni, obbligazioni, futures e opzioni. Il mercato finanziario di Amsterdam ha giocato un ruolo importante nella crescita economica del paese e ha contribuito a generare debito nei confronti dell’Olanda da parte di altre nazioni europee.

 

E' grazie alla Borsa di Amsterdam che le borse sono diventate una risorsa ampiamente riconosciuta, piuttosto che una semplice curiosità. In ogni caso, la borsa valori ha continuato ad essere un fenomeno controverso per molto tempo.

 

I primi operatori di borsa erano abbastanza ingegnosi, e alcuni dei metodi speculativi che sembrerebbero oggi tipici e normali erano piuttosto inusuali all’epoca. Nei primi anni della Borsa di Amsterdam i trader iniziarono ad utilizzare la vendita allo scoperto quando l'investitore prendeva in prestito il titolo invece di acquistarlo, con il fine di rivenderlo subito dopo, contando su una diminuzione dei prezzi. Le autorità però dichiararono tale pratica illegale e non permisero più tale tipologia di negoziazione.

 

Negli anni 1636-1637 ci fu la prima bolla finanziaria, passata alla storia con il soprannome di “tulipano mania”. Durante questo periodo, gli speculatori diedero origine ad attività malsane con i futures sui tulipani. Nel 1636, i prezzi delle spedizioni dei bulbi di tulipano si innalzarono bruscamente, inizialmente solo per alcune varietà, in seguito per tutte le altre. L’anno successivo, nel 1637, i prezzi crollarono e molti operatori si sentirono presi in giro. La fiducia degli investitori nella compravendita di azioni ne risentì per diverso tempo, anche se alle fine i Paesi Bassi riuscirono a conservare la loro leadership nel mercato finanziario globale, e l'industria del tulipano continuò ugualmente a crescere.

 

Nel 2000, la borsa di Amsterdam si è fusa con la Borsa di Parigi (fondata nel 1724) e la Borsa di Bruxelles (fondata nel 1801), formando il gruppo Euronext. Nel 2002 tale gruppo ha assorbito anche la Borsa di Lisbona (nata nel 1769) e la London International Financial Futures and Options Exchange (LIFFE, fondata nel 1982). Le borse aderenti al gruppo sono state poi rinominate come Euronext Paris, Euronext Amsterdam, Euronext Bruxelles, e Euronext Lisbona.

 

Nel 2007, Euronext si è invece fusa con il New York Stock Exchange (NYSE), per formare il gigantesco conglomerato NYSE Euronext. Nel 2013, esso è stato a sua volta acquistato dall’Intercontinental Exchange Company e riorganizzato. La LIFFE è stata ancora una volta divisa da Euronext, e ora quest’ultimo è esclusivamente una borsa valori che fa parte della Intercontinental Exchange Company. Tuttavia, tutti questi mercati rimangono di fatto autonomi.

 

 

Quello che un investitore dovrebbe conoscere

 

NYSE EuronextI mercati del’Europa continentale non sono così popolari tra i broker online come quelli anglosassoni, eppure i principali broker forniscono accesso a tutti i mercati del gruppo Euronext, tra cui anche Euronext Amsterdam. Ovviamente, l'intermediario deve fornire un’entrata diretta al mercato, o DMA e agli scambi, piuttosto che offrire semplicemente contratti per differenza o CFD. Exante, lo sponsor di questa recensione, è uno degli operatori che offrono DMA all’Euronext Amsterdam.

 

L'elenco completo delle aziende quotate su Euronext Amsterdam può essere visionato sul servizio Stock Screener a finance.google.com (scegliere “Olanda” nella prima casella, e “Euronext Amsterdam” nel secondo). Vediamo ora quali imprese detengono il primo posto quest’anno e in base a quali criteri.

 

Per capitalizzazione di mercato, la Royal Dutch Shell, società di petrolio e gas, è al primo primo posto con un margine consistente (ticker symbol RSDA, capitalizzazione di mercato 177B* €). Tra le società con il più alto incremento dei prezzi a 52 settimane troviamo la AND International Publishers (ticker symbol AND, capitalizzazione di mercato 34M* €, incremento dei prezzi del 216%), e la AMG, azienda metallurgica (ticker symbol AMG, capitalizzazione di mercato  530M €, aumento dei prezzi a 52 settimane del 197%). Per quanto riguarda la classificazione basata sugli incrementi dei guadagni a 5 anni, le aziende olandesi non mostrano nulla di straordinario; la società migliore in tal senso è la CTAC che si occupa di servizi di informazione (ticker symbol CTAC, capitalizzazione di mercato 42M €, aumento guadagni 64%).

 

Non esistono azioni estremamente onerose sull’Euronext Amsterdam. I titoli meno abbordabili fanno capo alla società HAL, un fondo comune di investimento (simbolo HAL, capitalizzazione di mercato 14B €), cui prezzo è di soli 182 €, con un volume medio di scambi giornalieri di 5.300 azioni. Le azioni più popolari fanno capo invece alla società lussemburghese ArcelorMittal, che produce acciaio (ticker symbol MT, capitalizzazione di mercato 15B €, volume medio di scambi giornalieri di 18M di azioni, prezzo delle azioni 5€) e al gruppo bancario ING (simbolo INGA, capitalizzazione di mercato 48B €, media volume giornaliero di trading di 14M di azioni, prezzo 11€).

 

L'intero gruppo Euronext lavora dalle 11:00 alle 19:30 ora di Mosca (9:00-17:30 ora di Amsterdam). Le commissioni per i broker online che lavorano con Euronext Amsterdam sono di solito calcolate in percentuale sull’importo negoziato e sono comprese tra 0,05% e 0,13%. La commissione minima per una transazione è circa 2 euro. Con Exante, la commissione è pari allo 0,05% dell'importo oggetto di scambio e non vi è alcuna commissione minima.

 

* Abbreviazione di grandi numeri: T sta per triliardi, B sta per miliardi, M sta per milioni.

 

Guide trading online

 

Per approfondire le proprie conoscenze di analisi finanziaria, consulta la nostra guida sul trading online.

 

 

 

Francesco Palmisano
Head of Sales
Exante Investment Company
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