Dopo il rialzo sostenuto registrato nella seduta di ieri le borse europee viaggiano fiacche in attesa di maggiori lumi sul caso Grecia. Piazza Affari viaggia in territorio negativo, con l’indice ad elevata capitalizzazione il Ftse Mib in ribasso dello 0,5%.
Francoforte e Parigi segnano una regressione rispettivamente dello 0,55 e 0,45%. Ieri Wall Street ha chiuso la penultima seduta dell’ottava in rialzo seppur accorciando rispetto ai massimi intraday. L’indice Dow Jones ha registrato un rialzo dello 0,4% a 12.630 punti mentre il Nasdaq ha chiuso sui 2.444 punti.
Tornando sulla piazza milanese sono ancora le banche a tener banco. In giornata si chiude la contrattazione dei diritti relativi all’aumento di capitale di Unicredit. L’istituto di credito di piazza Cordusio segna un ribasso in borsa del 2,50% mentre i diritti sono in profondo rosso, con una discesa del 7,11%.
In controtendenza Monte Paschi di Siena che sale del 7,6%, assoluta regima del Mib. In giornata il neo Ad viola ha confermato che la banca non ritiene necessaria una ricapitalizzazione nella situazione attuale. Dietro, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, si potrebbe nascondere la scarsa liquidità in caso alla Fondazione che in caso di ripatrimonializzazione metterebbe in serio rischio il controllo della banca di piazza Salimbeni.
Il catalyst del mercato in questi giorni rimane la Grecia. L’accordo con i privati, ritenuto decisivo per salvare il Paese dalla bancarotta disordinata, potrebbe esser vicino. Prosegue continuo il dialogo tra le delegazioni del governo e quelli dei maggiori istituti di credito.
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