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    Brunello Cucinelli

    Struttura della Ipo. La struttura della quotazione di Brunello Cucinelli comprende una parte di vendita delle azioni detenute dalla holding di controllo Fedone (60% della Ipo totale) da combinarsi con un'offerta di nuove azioni (per il restante 40%) che porterà il numero totale di azioni in offerta a 20,4 milioni. Attualmente l'azionariato della società è così suddiviso: a Fedone fa capo il 93,6% del capitale, la restante parte è divisa in Fundita (5,1%), V.F. (1,13%) e Progetto Novantuno (0,19%), le ultime due riconducibili ad alcuni manager. La greenshoe (eventuale ulteriore offerta in caso di successo della Ipo) sarà pari al 10% dell'offerta totale e sarà supportata da azioni esistenti in capo agli attuali azionisti. A seguito dell'offerta il flottante sarà pari al 33% (post-greenshoe). Un accordo siglato con l'investitore Chen Long consentirà a quest'ultimo di detenere l'1,76% del capitale. Fedone deterrà il 63,32%, Fundita il 2,51%, V.F. 1%, Progetto Novantuno lo 0,17%. L'accordo di lock-up durerà dodici mesi per la holding Fedone, 28 mesi per Fundit, per V.F. e Progetto Novantuno. Il prezzo di collocamento si è collocato nella parte alta del range di prezzo offerto tra 6,75 e 7,75 euro ad azione, implicando con ciò una capitalizzazione tra i 459 milioni e 527 milioni di euro. Un operatore di nicchia del lusso focalizzato sul cashmere. Con il fatturato poco sopra i 240 milioni di euro Cucinelli è un operatore di lusso focalizzato sul cashmere. Nonostante la crescita tumultuosa registrata negli ultimi anni dalla vendita di accessori e dal canale retail, il core business si basa ancora sull'abbigliamento (88%) e su un modello distributivo di vendita all'ingrosso multi-brand. Dal punto di vista del genere, l'abbigliamento femminile (69%) ha più che raddoppiato il peso di quello maschile (31%). Al cashmere, origine del successo dell'azienda, fa capo metà del fatturato. Retail, accessori e mercati emergenti saranno i tre maggiori pilastri per la crescita. Brunello Cucinelli punta a consolidare la propria posizione di mercato nel segmento lusso attraverso: 1) il consolidamento della presenza del gruppo in Europa e Nord America attraverso il potenziamento dei negozi di proprietà (Dos); 2) penetrazione profonda dei mercati in Sud America e Asia; 3) crescente focus sugli accessori e sugli accessori in pelle. Nonostante la società si ponga come obiettivo l'espansione a livello mondiale, la distribuzione di tipo selettivo resterà sempre la chiave per preservare l'immagine del gruppo. Utile netto 2011-2014 previsto in crescita del 20% annuo. Sebbene non abbiamo ancora avuto l'opportunità di confermare le nostre proiezioni attraverso un incontro individuale con il management, crediamo che il 15% della crescita dei ricavi nei prossimi tre anni potrebbe essere a portata di mano per il gruppo. Ciò si tradurrebbe in una crescita del 20% annua degli ultili grazie al miglioramento del gross margin e a un migliore assorbimento dei costi fissi, specialmente sul fronte retail (+38% annuo). I fondamentali non rivelano interamente il vero potenziale: il nostro giudizio è MOLTO INTERESSANTE con prezzo obiettivo a 10,6 euro per azione. Dopo aver analizzato sia la storia che le prospettive future del gruppo, siamo arrivati alla conclusione che ci sono due diversi punti di osservazione e valutazione della società. Applicando i multipli di mercato dei competitor e il modello di valutazione basato sui flussi di cassa futuri (Dcf) arriviamo a una valutazione di 8,53 euro. Tuttavia, a causa del posizionamento di nicchia della società, pensiamo a un investimento in Cucinelli come a una sorta di "call option" sulle potenzialità di crescita, sia in termini di ricavi che di redditività, del gruppo. Prevedendo una crescita dei ricavi a 1 miliardo di euro nei prossimi dieci anni, stimiamo un margine Ebitda del 20%. Se ciò avvenisse, dovremmo assegnare una valutazione di 15,52 euro per azione. Soppesando questo scenario positivo al 30% e assegnando il 70% a un approccio legato ai fondamentali, assegniamo un fair value di Cucinelli di 720 milioni di euro, pari a un target price di 10,62 euro. Avviamo quindi la nostra copertura con il giudizio MOLTO INTERESSANTE e un prezzo obiettivo a 10,6 euro. Riportiamo nella seguente tabella i principali dati del periodo 2010-2014: (*) Al netto delle poste straordinarie Analisi dei ricavi 2011-2015. Fonte Websim/Intermonte PROFILO AZIENDALEBrunello Cucinelli è un' azienda di moda italiana operante nel settore dei beni di lusso e specializzata nella produzione di prodotti in cashmere. Il Gruppo si colloca ai vertici della piramide del lusso nel segmento definito "absolute luxury", posizionandosi come uno dei principali operatori nel design, produzione e distribuzione di collezioni di capi di abbigliamento e accessori. Prima della quotazione l'azionariato della società era così strutturato: Fedone (93,6%), Fundita (5,1%), V.F. (1,13%) e Progetto Novantuno (0,19%), le ultime due riconducibili ad alcuni manager. A seguito dell'offerta il flottante sarà pari al 33% e gli attuali azionisti deterrano le seguenti quote di capitale: Fedone (63,32)%, Fundita (2,51%), V.F.( 1%), Progetto Novantuno (0,17%). A seguito di un accordo, Chen Long deterrà l'1,76% del capitale. www.websim.it

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  3. #2
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    Opinioni ragazzi,grifo, tolk, gekko o lasagnam!!!!

  4. #3
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    Hmmmmm ... per esperienza personale non acquisto mai le ipo. Attendo prima di conoscerle meglio.
    Tutti per uno. Uno per tutti.

  5. #4
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    Brunello Cucinelli, utile primo trimestre +36%, ricavi +17,1%

    Brunello Cucinelli (IT0004764699) ha annunciato oggi di aver aumentato nel primo trimestre del 2012 i ricavi del 17,1% a €77,6 milioni e l'utile netto del 36% a €7,2 milioni. La società umbra del cashmere indica che i dati non tengono conto dell’operazione di cessione del contratto di affitto del negozio di Milano Via Spiga n.15 che ha generato nel trimestre una plusvalenza pari a circa €1 milione. Secondo Brunello Cucinelli i sani risultati conseguiti in questo primo trimestre, sia in termini di ricavi che di margini avrebbero confermato il buon momento che sta vivendo il suo brand a livello internazionale. Brunello Cucinelli guarda con sano ottimismo al futuro immaginando un 2012 in linea con le sue attese di crescita sostenibile, solida e garbata.

    Redazione Borsainside 16:29
    Tutti per uno. Uno per tutti.

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