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OPERATIVITA' » Mercato Italiano
  1. #31
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    Fig 6 Esempio di Morning Star sul titolo B.ca MPS

    Tanto più sono marcati i due gap, tanto più è ridotto il corpo della "star", tanto più sono elevati i volumi nella seconda e terza candela, tanto maggiore sarà la forza e l'affidabilità di questo pattern di inversione.

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  3. #32
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    In realtà la lista delle figure di inversione potrebbe continuare , ma forse vale la pena evidenziare, per concludere, quelle figure di inversione che si compongono di una sola candela vale a dire : Hammer , Hanging Man, Inverted Hammer e Shooting Star. Queste quattro candele sono accomunate dal fatto di avere il corpo piccolo ed una sola lunga coda, che generalmente misura 2 o 3 volte il corpo.
    In particolare l'Hammer (martello) e l'Hanging Man (impiccato) hanno solo la coda inferiore e si distinguono perché il primo si trova alla fine di un trend ribassista mentre il secondo conclude generalmente conclude un trend rialzista ( fig. 7 ).
    Fig 7. Hammer ed Hanging Man
    D'altra parte l'Inverted Hammer e la Shooting Star , presentano solo la coda superiore e si distinguono per il fatto che si posizionano alla fine rispettivamente di un trend al ribasso e di un trend al rialzo. Queste figure di inversione sono meno forti delle precedenti e pertanto richiedono una conferma da parte delle candele successive.

    Anche le figure di continuazione sono molto numerose e talvolta sono costituite da 5 o 6 candele. Poiché sarebbe lungo elencarle e descriverle tutte, mi limiterò ed evidenziare che nei patterns di continuazione riveste spesso un ruolo importante il gap, denominato window (finestra) che in molto situazioni di mercato implica forza del trend in atto

  4. #33
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    LA TEORIA DEI GAP

    Un Gap è un vuoto nella curva dei prezzi, avviene quando le contrattazioni non vengono scambiate in una fascia di quotazioni, saltando direttamente ad una quotazione più alta o più bassa senza continuità. In pratica avviene che in un range di prezzi nessuna azione è stata scambiata.
    Nei grafici EOD (End of day) non vengono riportati i gap verificatesi nelle quotazioni intraday questo perché vengono tenuti in considerazione solo i dati di apertura, chiusura, minimo e massimo. Questi GAP sono rilevabili solo su grafici giornalieri con un time frame piccolo.
    Il GAP indica un momento di mercato particolarmente anomalo poiché la domanda oppure l'offerta si presentano all'improvviso sul mercato disposte a comprare o vendere a qualsiasi prezzo, e la controparte ne approfitta. Questo può avviene o perché all'interno della società è avvenuto qualcosa, ma questo verrà reso noto solo a cose concluse o per fattori tecnici, come ad esempio uno stacco didividendi o un aumento di capitale.


    Figura 1: rappresentazione di un gap

    Esistono diversi tipi di gap:
    breakaway gap: si forma all' uscita di figure di congestione come triangoli o rettangoli viene causato da un eccesso di domanda o di offerta in seguito ad una presa di decisione del mercato.
    runaway gap: appare raramente nei grafici, ma è anche molto significativo. Si manifesta solitamente in zone distanti da aree di congestione, più o meno metà strada tra l'inizio e la fine del trend. L’indicazione che viene fornita dal runaway gap è quella di identificare un possibile targhet alla distanza di tanti punti di rialzo o di ribasso dall'ultimo minimo o massimo relativo fino al gap.
    exhaustion-gap: si presenta alla fine di un trend prima di entrare in una fase congestione. Questo gap è solitamente preceduto da una situazione in cui ci sono forti volumi di scambio che permangono fino all'esaurimento della domanda ed offerta terminando quindi con un gap dei prezzi.

    Figura 2: Esempio di gap


    Figura 3: Esempio di doppio gap

  5. #34
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    EVOLVENTI PARABOLICHE


    Cosa sono
    Le Evolventi Paraboliche sono curve di tipo Parabolico che possono essere paragonate alle Trend Lines. Grande differenza è data dal fatto che le trend lines sono ottenute attraverso l’analisi grafica lineare, mentre le evolventi paraboliche sono ottenute attraverso un’analisi grafica logaritmica. Proprio perché più complessa, questo tipo di analisi, offre segnali in maniera più tempestiva ed efficace rispetto a quella lineare.
    Indicazioni fornite dalle Evolventi Paraboliche
    Le Evolventi Paraboliche consentono di vedere con assoluta immediatezza trend dominante del mercato sia di breve che di lungo periodo segnalandone con tempestività il suo esaurimento.
    Una volta tracciate le Evolventi Paraboliche, l'analisi grafica si riconduce all'applicazione dei consueti principi dell’analisi grafica lineare con un’efficacia molto maggiore per via della tendenza dei mercati finanziari a seguire trend di tipo esponenziale di tipo Parabolico ma comunque curvilineo.
    Canali Lineari e Canali Parabolici
    Molto spesso, tracciando un canale lineare, col trascorrere del tempo, questo canale tende a perdere di significato e si rende necessario tracciare un nuovo canale diversamente inclinato, ma ben presto anche questo nuovo canale tracciato non riuscirà a delineare perfettamente l’andamento, costringendoci a tracciare l’ennesimo nuovo canale.
    Le Evolventi Paraboliche riescono ad interpretare correttamente ed in modo armonioso l'insieme di queste molteplici fasi di sempre più elevata crescita e conseguentemente permettono di segnalare con enorme tempestività l'interruzione di questo trend di lungo periodo.

    Si noti come le evolventi paraboliche offrono una visione grafica più armonica e reale del mercato rispetto alla trend line lineare che necessita invece di tre canali.
    Osservando i grafici delle figure 1 e 2, possiamo vedere come i supporti e le resistenze dei due canali abbiano valori differenti e come le evolventi paraboliche individuino meglio i mutevoli valori di supporti e resistenze. Nell’esempio in questione, avendo un trend primario impostato al rialzo, saremo portati ad aprire posizioni al rialzo in corrispondenza delle temporanee flessioni a ridosso dei supporti. Utilizzando i supporti/resistenze ottenuti con le evolventi paraboliche, avremo un segnale più esatto ed anticipato, infatti, i valori ottenuti di supporto col metodo lineare nella maggior parte dei casi non vengono raggiunti. Analogamente si tenderà a liquidare la posizione (take profit) in corrispondenza della resistenza ed anche in questo caso la resistenza lineare sarà inferiore a quella “parabolica”; conseguentemente si rischia di liquidare una posizione prematuramente o aprire una posizione errata nella convinzione che ci sia stata una rottura della resistenza, vedendo poi i valori rimbalzare sulla resistenza algoritmica.

  6. #35
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    FIBONACCI INTERPRETAZIONE



    Studi di Fibonacci
    Leonardo Fibonacci era un matematico nato in Italia intorno all’anno 1170. Si ritiene che Fibonacci abbia scoperto la relazione di quelli che oggi sono chiamati numeri di Fibonacci mentre studiava la Grande Piramide di Giza in Egitto.

    I numeri di Fibonacci sono una sequenza di numeri dove ogni numero successivo è la somma dei due numeri precedenti:

    1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, etc.

    Questi numeri possiedono un interessante numero di interrelazioni, come il fatto che ogni numero dato è approssimativamente 1.618 volte il precedente e 0.618 volte il numero successivo. Il libretto "Understanding Fibonacci Numbers" di Edward Dobson contiene una buona esposizione di queste interrelazioni.
    Interpretazione
    Ci sono tre studi famosi di Fibonacci: ventagli, ritracciamenti, e zone temporali. L’interpretazione di questi studi riguarda l’anticipazione delle variazioni nei trend come i prezzi vicini alle linee create dagli studi di Fibonacci.
    Ventagli
    I Ventagli di Fibonacci sono rappresentati tracciando una trendline tra i punti estremi, per esempio, un minimo e un massimo. Poi una linea "invisibile" verticale è tracciata attraverso il secondo punto estremo. Tre trendline sono allora tracciate dal primo punto estremo così che passino attraverso la linea verticale invisibile ai livelli di Fibonacci a 38.2%, 50.0%, e 61.8%. (Questa tecnica è simile alle Speed Resistence Line).


    I Ritracciamenti di Fibonacci sono rappresentati tracciando prima una trendline tra i due punti estremi, per esempio, un minimo un massimo. Una serie di nove linee orizzontali sono tracciate intersecando le trendline con i livelli di Fibonacci a 0.0%, 23.6%, 38.2%, 50%, 61.8%, 100%,161.8%, 261.8%, e 423.6%. (Alcune delle linee probabilmente non saranno visibili perché saranno fuori scala).


    Dopo un significativo movimento di prezzo (sia rialzista che ribassista), i prezzi spesso ritracceranno una porzione significativa (se non tutta) del movimento originale. Quando i prezzi rintracciano, spesso il supporto e la resistenza si trovano sui livelli di Ritracciamento di Fibonacci o nelle vicinanze.


    Le Zone Temporali di Fibonacci sono una serie di linee verticali. Queste sono distanziate agli intervalli di Fibonacci 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, etc. L’interpretazione delle Zone Temporali di Fibonacci riguarda la ricerca di cambiamenti significativi vicini alle linee verticali.



  7. #36
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    Re: [GUIDA] DIDATTICA X NEOFITI e.....

    LE ONDE DI ELLIOT

    Secondo Elliott tutte le manifestazioni registrabili dall'andamento dei prezzi di un titolo o indice sono riconducibili ad un ciclo regolato al suo interno da leggi ben strutturate, la stessa armonia di base che è riscontrabile in natura. Il metodo è basato sulla consuetudine di intervallare momenti di sviluppo a momenti di rafforzamento o discesa, facendo combinare questi movimenti in conformazioni simili che si ripetono ciclicamente, solo ampliando la durata temporale e l'escursione dei prezzi. L'applicazione di questi studi hanno portato Elliott a prevedere la grande crescita del mercato americano dopo il crollo del 1929 in controtendenza rispetto a tutti gli analisti dell'epoca
    L'ostacolo maggiore dell’utilizzo di questa teoria sta nell’esatta interpretazione del punto in cui si trova il ciclo e come con altri sistemi, darà soddisfazioni ed amarezze poiché nel flusso di un ciclo si trovano fasi di congestione, di accelerazione, correttive ed impulsive. Nonostante questo il principio delle onde resta uno dei metodi migliori, ma è sempre bene integrarlo con altre teorie che stanno alla base dell'analisi tecnica, questo permetterà una migliorarne l’interpretazione conferendogli una maggiore attendibilità nell’individuare i futuri movimenti di mercato.
    Struttura delle onde di Elliott
    Con il termine "onda" viene indicata una struttura non lineare che presenta una progressione, di alti e bassi. Elliott scrisse nel suo libro “The Wave Principle”, e ribadì in una serie di articoli pubblicati nel 1939 dal Financial World Magazine, come il mercato azionario seguisse un suo ciclo di figure di cinque onde al rialzo e tre onde al ribasso per comporre un intero ciclo di otto onde.


    Figura 1: Il complesso di elementi descritto da Elliott è composto da onde impulsive individuate da numeri e onde correttive individuate da lettere. Un'onda impulsiva è composta da cinque onde minori e si muovono nella stessa direzione del trend. Un'onda correttiva è composta da tre onde minori e si muove in opposizione al trend. Questa successione di movimenti forma delle strutture a 5 e 3 onde che aumentano sempre di grandezza o di "grado".

    E importante sottolineare che la figura 2 non e' soltanto una esposizione allargata della figura 1 dove vi sono cinque onde di cui tre onde impulso e due correttive , osservando più in particolare la figura 2 vedremmo che ogni onda e' composta da cinque sotto onde e cosi via. Il principio delle onde manifesta il fatto che le onde di ogni ciclo possono essere suddivise e risuddivise in onde di cicli minori e nello stesso tempo sono onde di cicli maggiori.
    Si nota infatti come la precedente sequenza sia un'onda impulsiva che finisce con un picco chiamato 1. Ciò segnala che, anche il movimento di grado superiore ha un trend rialzista. A seguito di queste iniziali 5 onde impulsive, abbiamo una sequenza correttiva a tre onde, denominata onda 2.Con lo sviluppo delle onde 3, 4 e 5 andiamo a completare la sequenza impulsiva di grado maggiore identificata come onda (1).
    I numeri e le lettere inseriti tra le parentesi indicano il grado di un’onda. La struttura impulsiva dell'onda (1) indica che siamo all'interno di un trend rialzista e che dovremo attenderci un nuovo movimento impulsivo al rialzo, che sarà, però, anticipato da un movimento correttivo a tre onde al ribasso dello stesso grado dell'onda (1).
    Questa correzione, definita onda (2), sarà seguito dalle onde (3), (4) e (5), le quali andranno a concludere una sequenza impulsiva di un nuovo grado maggiore definita onda [1] contrassegnata in verde. A questo punto , ci aspetteremo ancora una correzione, a tre onde, dello stesso grado, definita onda [2].

  8. #37
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    REGOLE FONADAMENTALI
    Il fine di qualsiasi sistema di analisi e' quello di identificare dei segnali di entrata ed uscita dal mercato. Studiando il grafico dei prezzi di un titolo è possibile individuare le otto onde di Elliot e quindi di stabilire la situazione di mercato attuale e i probabili movimenti futuri.
    Per effettuare un conteggio esatto è necessario seguire le cinque regole di base.
    • Per le onde a impulso: l'onda 2 NON ritraccia mai il 100% dell'onda uno.
    • l'onda 4 NON ritraccia mai il 100% dell'onda 3.
    • L'onda 3 termina sempre sopra la fine dell'onda 1.
    • l'onda 5 termina sempre sopra la fine dell'onda 3.
    • l'onda 3 e' l'onda più lunga di tutte le onde impulso. Figura 6
    Può capitare che nel conteggio delle onde la quinta non supera la terza. Elliot chiama questa situazione "failure" (Fallimento), e si verifica semplicemente per un errato conteggio delle onde o quando si ha un eccessivo sviluppo della terza.
    TENDENZE
    • L'onda 5 tende a svilupparsi con la stessa ampiezza dell' onda 1.

    • Se riscontriamo che il movimento correttivo dell'onda 2 è veloce nella sua composizione, con ogni probabilità l'onda 4 avrà luogo con una correzione laterale. Al contrario se l' onda 2 è in correzione laterale, è probabile che l'onda 4 sarà veloce.


    • La fase delle tre onde correttive tende a finire alla stessa quotazione del termine dell'onda quattro di grado inferiore.


    Psicologia delle onde
    L'aspetto psicologico delle onde è il risultato della personalità ed emotività della massa delle persone, quello che generalmente chiamiamo psicologia dell'investitore. Nella struttura delle onde possiamo riscontrare la rapidità con cui la massa degli inventori passa da uno stato di euforia alla frustrazione, come anche già scritto da Charls Dow per descrivere le diverse fasi del mercato.
    PRIMA ONDA
    La massa ha ancora paura di entrare ancora timorosa dalle passate perdite, alcuni spinti dai prezzi "scontati" aprono posizioni. La convinzione generale è che il trend negativo non sia ancora finito ma i volumi iniziamo a crescere.
    SECONDA ONDA
    Chi è entrato alla prima onda esce intascando un piccolo ma sicuro guadagno. Altri già in perdita da tempo aspettavano solo un rimbalzo per alleggerire le perdite, contribuendo a far credere che il mercato orso non è ancora finito. Nella seconda onda il rintracciamento della prima può essere elevato, ma i volumi non sono eccessivi. Coloro che volevano uscire ne ha avuto l'occasione mentre molti altri attendono un segnale di conferma dell' inversione di trend per entrare decisi.
    TERZA ONDA
    La terza onda e' la più potente, I volumi aumentano di molto e spesso si formano dei gap nella curvatura dei prezzi. Questa è solitamente l'onda i cui si realizzano i guadagni maggiori.
    QUARTA ONDA
    La quarta onda interrompe i guadagni con la delusione dei ritardatari che temono di rimanere col “cerino in mano”. Questa è la fase in cui i primi ad entrare, solitamente le mani forti, escono dal mercato.
    QUINTA ONDA
    La massa entra in gioco e spinge il mercato in ipercomprato, i titoli vengono sopravvalutati, i target price divengono surreali, gli investitori presi da un' euforia collettiva. Tutti parlano di borsa, dal lattaio, al bar, ai TG si sente la gente che dà consigli senza la minima cognizione ne tecnica ne di origine fondamentale. L'euforia è all’apice.
    ONDA A
    Il sentimento è ancora di tranquillità malgrado i prezzi iniziano a calare. Molti pensano che sia un normale storno dovuto alla forte crescita precedente rimanendo in posizione long. I più scaltri si insospettiscono e presi dalla paura che la manna sia finita escono.
    ONDA B
    Una nuovo incremento. la voce dei guadagni facile è arrivata a tutti, anche chi non era propenso al rischi compra qualsiasi cosa. Parte di chi è entrato sui massimi media le proprie posizioni nella speranza di recuperare più rapidamente. Un vero paradiso degli speculatori.
    ONDA C
    Un ondata di vendite arrivano sui mercati, i prezzi crollano rapidamente e inizia il panico tra i piccoli risparmiatori. I target price assurdi di qualche tempo prima sembrano delle barzellette. Nella più totale frustrazione la massa liquida il portafoglio, nel senso letterale del termine, portandosi a casa fortissime perdite. Il ciclo si è concluso e una nuova onda 1 può arrivare...


    Attinenze con l'analisi grafica
    I cunei
    I cunei furono paragonati da Elliot come una conformazione di onde che si verificano quando il precedente movimento e' stato troppo rapido e accentuato. Indicano un'inversione di trend.



  9. #38
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    Re: [GUIDA] DIDATTICA X NEOFITI e.....

    SEQUENTIAL di TOM DEMARK


    Il Sequential di Tom DeMark è una metodologia di trading studiata per segnalare i punti nei quali il mercato è più facilmente soggetto a rilevanti inversioni di tendenza. E' praticamente un indicatore di ipercomprato/ipervenduto completamente diverso dagli altri indicatori di più vasta diffusione quali ad esempio lo Stocastico e l’RSI. La metodologia del Sequential, consentendo di acquistare sulla debolezza e di vendere sulla forza. Quello che verrà descritto di seguito, non è altro che una sintesi dell'indicatore che Demark ha studiato. Il Sequential si compone innanzitutto di due fasi ben distinte:
    1) SETUP che può essere un BUY SETUP o un SELL SETUP.
    2) COUNTDOWN (conto alla rovescia) al perfezionamento del quale abbiamo il definitivo segnale di BUY o di SELL.

    BUY SETUP (FIG.1)

    1) Richiede che per almeno nove giorni CONSECUTIVI il prezzo di chiusura sia inferiore al prezzo di chiusura del quarto giorno precedente, ossia C<C[4].
    2) Richiede si sia verificata dall’ottava barra consecutiva in poi la cosiddetta INTERSEZIONE ossia il massimo di una barra dall’ 8° in poi si sovrapponga al minimo di uno dei tre o più giorni precedenti ossia dall’ottava barra in poi deve essere soddisfatta la condizione HIGH>=LOWEST LOW [3].

    N.B.: nel testo originale DeMark aggiunge che la barra che precede l’inizio del setup dovrebbe avere la condizione contraria ossia il primo giorno del buysetup deve essere preceduto da un giorno in cui la chiusura sia superiore a quella di 4 giorni prima.



    BUY COUNTDOWN (FIG.2)

    La fase del conto alla rovescia inizia una volta che si siano avverate le due condizioni precedenti. Iniziando da 0, il conto alla rovescia aumenta di uno ogni giorno in cui la chiusura è inferiore al minimo di due giorni prima (C<L[2]). Un segnale di BUY si genera quando il conto alla rovescia raggiunge 13. Occorre notare che, contrariamente alla fase di setup, NON occorre che i giorni del conto alla rovescia siano consecutivi. A questa condizione DeMark aggiunge che è consigliabile che la chiusura in cui abbiamo il verificarsi del countdown sia inferiore alla chiusura dell’ottavo giorno del countdown e a quella del secondo giorno del countdown.
    Il conto alla rovescia viene azzerato in presenza di una delle tre condizioni seguenti:

    A) Una chiusura che sia superiore al massimo intraday più alto durante la fase di setup.
    B) Un sell setup successivo al nostro buy setup (vale a dire nove chiusure consecutive al di sopra delle corrispondenti chiusure di quattro giorni prima).
    C) Il completamento di un altro buy setup prima che sia completo il conto alla rovescia di acquisto. In questa situazione, il nuovo setup di acquisto ha la precedenza e il conto alla rovescia ricomincia da 0 una volta che si realizza la condizione di intersezione (RECYCLE)



    SELL SETUP (FIG.3)

    1) Richiede che per almeno nove giorni CONSECUTIVI il prezzo di chiusura sia superiore al prezzo di chiusura del quarto giorno precedente, ossia C>C[4].
    2) Si sia verificata dall’ottava barra consecutiva in poi la cosiddetta INTERSEZIONE ossia il minimo di una barra dall’ 8° in poi si sovrapponga al massimo di uno dei tre o più giorni precedenti ossia dall’ottava barra in poi deve essere soddisfatta la condizione LOW<=HIGHEST HIGH [3].

    N.B.: nel testo originale DeMark aggiunge che la barra che precede l’inizio del setup dovrebbe avere la condizione contraria ossia il primo giorno del sell setup deve essere preceduto da un giorno in cui la chiusura sia inferiore a quella di 4 giorni prima.



    SELL COUNTDOWN (FIG. 4)

    La fase del conto alla rovescia inizia una volta che si siano avverate le due condizioni precedenti. Iniziando da 0, il conto alla rovescia aumenta di uno ogni giorno in cui la chiusura è superiore al massimo di due giorni prima (C>H[2]). Un segnale di SELL si genera quando il conto alla rovescia raggiunge 13. Occorre notare che, contrariamente alla fase di setup, NON occorre che i giorni del conto alla rovescia siano consecutivi. A questa condizione DeMark aggiunge che è consigliabile che la chiusura in cui abbiamo il verificarsi del SELL countdown sia superiore alla chiusura dell’ottavo giorno del countdown e a quella del secondo giorno del countdown.

    Il conto alla rovescia viene azzerato in presenza di una delle tre condizioni seguenti:

    A) Una chiusura che sia inferiore al minimo intraday più basso durante la fase di setup.
    B) Un setup di acquisto (vale a dire nove chiusure consecutive al di sotto delle corrispondenti chiusure di quattro giorni prima).
    C) Il completamento di un altro sell setup prima che sia completo il conto alla rovescia di acquisto. In questa situazione, il nuovo sell setup ha la precedenza e il conto alla rovescia ricomincia da 0 una volta che si realizza la condizione di intersezione (RECYCLE).


  10. #39
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    PIVOT POINT

    I Pivot sono dei particolari livelli di prezzo, calcolati con formule matematiche che permettono di determinare dei probabili valori di supportoe resistenza per la seduta successiva. Furono introdotti da un trader di Chicago , Neil Weintraub , ed in seguito Charles Le Beau e David W. Lucas pubblicarono la prima formula completa dei pivot come supporti e resistenze nel loro libro Computer Analysis of the Future Market.
    I Pivot vengono maggiormente utilizzati da coloro che operano in intra-day su Cowered Warrant e derivati in generale ed hanno necessità di avere determinati livelli di prezzo a cui entrare ed uscire nel corso della seduta. Questi punti vengono utilizzati per determinare la direzione primaria del mercato, identificando i principali livelli di supporto (Pivot Low) e di resistenza (Pivot High). I livelli dei Pivot possono anche essere usati per generare livelli validi in un'ottica settimanale o mensile.
    Dati per il calcolo:
    Prezzo massimo (H), Prezzo minimo (L) e Prezzo di chiusura (C).
    Il prezzo medio (Average Price = AP) si calcola con questa formula: AP=(H+L+C)/3

    Calcolo dei Pivot:
    1° Pivot di Supporto: S1=(2*AP)-H
    1° Pivot di Resistenza: R1=(2*AP)-L
    2° Pivot di Supporto: S2=AP-(R1-S1)
    2° Pivot di Resistenza: R2=(AP-S1)+R1
    3° Pivot di Supporto: S3=S2-(High-Low)
    3° Pivot di Resistenza: R3=R2+(High-Low)


    In questo modo si ottengono sei livelli di prezzo che servono ognuno da resistenza o supporto a seconda della direzione in cui si sta movendo il mercato. Quando i prezzi raggiungono i livelli di Pivot, possono comportarsi sostanzialmente In 2 modi o invertire la direzione oppure rompere la resistenza o il supporto. Un segnale operativo di acquisto si avrà al superamento di R1 con obiettivo R2 oppure in caso di rimbalzo sul supporto S1 con obiettivo AP e via di seguito.
    Una posizione ribassista potrà essere aperta in caso di rottura del supporto S1 con obiettivo S2 e poi S3 in caso di rottura anche di S2 oppure in caso di rimbalzo su R1. L'area compresa tra S1 ed R1 indica una fase di congestione e la violazione dei livelli S2 ed R2 è indice che il mercato ha preso una direzione ben precisa, ribassista o rialzista. Una pratica più rischiosa è operare su un mercato laterale, in cui i prezzi quasi molto probabilmente invertiranno la tendenza, acquistando su S2 e operare al ribasso vendendo Su R2, senza aspettare conferma.
    Il principio dei pivot è basato sul contenimento dei prezzi tra i vari supporti e resistenze. L' interpretazione dei segnali del trend in vicinanza di una di queste quote, ma anche nel casso di perforazione di tali livelli può essere un ottimo segnale di ingresso. Infatti anche se il perforamento dei pivot e inteso come un segnale fallito di inversione, la rottura di un importante livello critico assume un significato di forza del trend in atto, ed è quindi un segnale di continuazione del trend. Si è notato che la tattica di breakout si è rivelata pìù vantaggiosa di quella dell'inversione.





  11. #40
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    Re: INFO DIDATTICA X NEOFITI e.....

    PATTERN AD UNA BARRA : KEY REVERSAL BAR

    Per la definizione della maggior parte dei pattern di prezzo, sono necessarie almeno due o più barre. Talvolta però è sufficiente una singola barra per avere indicazioni su come si potrebbe sviluppare il prezzo nell'immediato futuro. Uno dei pattern a una barra sicuramente più famosi (anche se è necessaria una seconda barra per il confronto), è la Key Reversal Bar, che si presenta in configurazioni sia rialziste sia ribassiste.
    Reversal High Bar È una barra che realizza un massimo superiore al massimo della barra precedente, in un movimento al rialzo, ma il cui prezzo di chiusura è inferiore al prezzo di chiusura della barra precedente.
    Reversal Low Bar. È una barra che realizza un minimo inferiore al minimo della barra precedente, in un movimento al ribasso, ma il cui prezzo di chiusura è superiore al prezzo di chiusura della barra precedente.
    La Reversal Bar è un pattern abbastanza comune, pertanto, affinché acquisti significato, deve soddisfare il requisito di essere preceduta da una fase di mercato in trend. Si riesce così a filtrare un possibile segnale di inversione del trend, se c'è un trend precedente da invertire. In caso di mercato laterale questa barra assume tutt'altro significato.
    Key Reversal High Bar. È una barra il cui prezzo di apertura è superiore al prezzo di chiusura della barra precedente, realizza un massimo superiore al massimo della barra precedente, in un movimento al rialzo, ma con un prezzo di chiusura inferiore al minimo della barra precedente. Tanto più il prezzo di apertura è vicino al massimo e quello di chiusura è vicino al minimo, tanto maggiore è la significatività della Key Reversal High Bar.
    Il requisito del prezzo di chiusura della Key Reversal High Bar inferiore al minimo della barra precedente permette di definire la KRHB anche come una barra outside, cioè una barra con il massimo maggiore del massimo della barra precedente e il minimo minore del minimo della barra precedente.
    Key Reversal Low Bar. È una barra il cui prezzo di apertura è inferiore al prezzo di chiusura della barra precedente, realizza un minimo inferiore al minimo della barra precedente, in un movimento al ribasso, ma il cui prezzo di chiusura è superiore al massimo della barra precedente.
    Tanto più il prezzo di apertura è vicino al minimo e quello di chiusura è vicino al massimo, tanto maggiore è la significatività della Key Reversal Low Bar.
    Anche in questo caso, il requisito del prezzo di chiusura della Key Reversal Low Bar superiore al massimo della barra precedente permette di definire la KRLB come una barra outside, cioè una barra con il massimo maggiore del massimo della barra precedente e il minimo minore del minimo della barra precedente.
    La significatività del reversal è tanto maggiore quanto maggiore è l'outside bar (possibilmente una barra molto estesa in termini di volatilità); questi fattori indicano un aumento della volatilità, che di solito accompagna una inversione di trend. In generale le Key Reversal Bar possono essere utilizzate per parziali prese di beneficio.
    Anche se le Key Reversal Bar si possono realizzare con qualsiasi compressione temporale, la loro importanza cresce all'aumentare della timne frame. Una Key Reversal High Bar su un grafico settimanale indica che il prezzo di chiusura del venerdì è inferiore al minimo realizzato nella settimana precedente, mentre il prezzo di apertura del lunedì è stato superiore al prezzo di chiusura del venerdì precedente e il massimo della settimana è stato superiore al massimo della settimana precedente.
    Il grafico successivo illustra diversi esempi di Key Reversal High Bar.

    Terna – grafico giornaliero. L'Expert Commentary evidenzia quanto siano comuni le Key Reversal Bars. Su 141 barre esaminate, ben 29 erano Key Reversal High Bars con il massimo superiore al massimo della barra precedente e la chiusura inferiore alla chiusura della barra precedente (type 1 – bollino rosso); solo otto erano Key Reversal High Bars con, in aggiunta alle caratteristiche precedenti la chiusura inferiore al minimo della barra precedente (type 2 – bollino blu); infine solo quattro erano Key Reversal High Bars con, in aggiunta alle caratteristiche precedenti, l'apertura superiore alla chiusura della barra precedente (type 3 – bollino verde). Delle due Key Reversal High Bars con il maggior numero di parametri restrittivi, solo la prima, in corrispondenza del 15 febbraio 2005, è stata seguita da una vera inversione di trend, mentre la seconda non soddisfaceva il primo requisito richiesto per la sua significatività: essere preceduta da un trend da invertire.
    Il grafico successivo illustra un esempio di Key Reversal Low Bar.

    Mondadori – grafico giornaliero. Anche in questo caso l'Expert Commentary evidenzia quanto siano comuni le Key Reversal Bars, su 113 barre esaminate, ben dieci erano Key Reversal Low Bars con il minimo inferiore al minimo della barra precedente e la chiusura superiore alla chiusura della barra precedente (type 1 – bollino rosso); solo due erano Key Reversal Low Bars con, in aggiunta alle caratteristiche precedenti, la chiusura superiore al massimo della barra precedente (type 2 – bollino blu); infine solo due erano Key Reversal Low Bars con, in aggiunta alle caratteristiche precedenti, l'apertura inferiore alla chiusura della barra precedente (type 3 – bollino verde). La Key Reversal Low Bar con il maggior numero di parametri restrittivi, in corrispondenza del 25 gennaio 2005, è stata seguita da una vera inversione di trend, anche se non di lungo termine.
    Ulteriori fattori che aumentano la significatività delle Key Reversal Bars sono:
    • L'apertura in gap al rialzo che precede una Key Reversal High Bar, oppure l'apertura in gap al ribasso che precede una Key Reversal Low Bar.
    • La conferma, sulla barra successiva, sotto forma di gap nella direzione del reversal, o almeno la chiusura nella direzione del reversal.
    • Volumi elevati in corrispondenza della Key Reversal Bar
    Il grafico successivo illustra un esempio di Key Reversal Bar, High e Low, su un grafico settimanale.

    Autostrada To-Mi - grafico settimanale – assumono particolare significato le due Key Reversal High Bar in corrispondenza del 27/8/2004, con una correzione di breve termine, e del 11/2/2005, con una inversione attualmente ancora in corso. Segnali contrastanti giungono dalle Key Reversal Bars in corrispondenza delle ultime tre barre settimanali.
    Riepilogando, le Key Reversal Bars sono configurazioni (pattern) costituite da una sola barra, abbastanza comuni, che rappresentano l'esaurimento della forza di compratori o venditori. Qualora siano supportate da segnali di conferma, possono indicare l'inizio sia di un movimento correttivo di breve termine, che una reale inversione di lungo termine del trend.

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